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Vivere, parlare pensare senza dire io (Lorenzo Merlo)

16.00

IN USCITA IL 19 MARZO

FORMATO A5

PAGINE 308

ISBN 978-88-3300-223-1

PRIMA EDIZIONE MARZO 2021

Descrizione prodotto

Vivere parlare pensare senza dire Io significa che l’orgoglio, o importanza personale, nonostante siano valori nella nostra egocentrica cultura, sono una delle origini di sofferenze e malattie. Esse sottintendono un’identificazione di noi stessi con il ruolo che stiamo sostenendo momento per momento. Emanciparsi dal loro dominio, ovvero dal culto dell’io, tende a liberare la nostra autentica natura e creatività, a fare di noi persone compiute.

Incontri con uomini come noi significa che tutti possiamo evolvere, ovvero trovare la nostra via al nostro centro, indipendentemente da quanto penalizzante sia il punto di partenza della risalita verso noi stessi.

Il libro si compone di due interviste e una postfazione. Tre espressioni del pensiero di altrettanti ricercatori umanistici di differente estrazione culturale, rispettivamente: induista-taoista-orientale per Paolo D’Arpini; mesoamericana-tolteca-castanedica per Marco Baston; scientifico-cristica per Paolo Lissoni. Al di là di ognuna, liberandosi dalle differenze formali, rilevandone il valore simbolico, si coglie tanto la comune esigenza di fondo che sospinge la loro ricerca, quanto il fine dedicato al recupero e alla valorizzazione delle doti estetiche, dei sensi tralasciate, quando non denigrate, dalla cultura razionalista, materialista, positivista. La particolare Introduz­ione (in tre parti) è dedicata ad orientare la lettura con una doppia mira: una, senza alcun intento proselitico, è dedicata agli scettici, coloro i quali, oltre la dimensione della cosiddetta oggettività dei fatti e della materia, vedono solo ciarlatani. Nonostante le apparenze, l’esperienza non è trasmissibile, dunque ognuno dovrà compiere da sé la propria via; il secondo intento è quello di narrare in cosa consista l’incarnazione e perciò la ricreazione di quanto emerge dalle Interviste e dalla Postfazione. Di andare oltre lo sterile mito del semplice Capire, dimensione intellettuale frivola, volatile e sopravvalutata.

Senza dire io è anche un crogiuolo nel quale sono stati mescolati elementi provenienti da differenti stirpi evolutive. Vi si può riconoscere come differenti Tradizioni sapienziali d’Oriente e d’Occidente – quasi avessero operato insieme in una squadra mondiale composta da tutte le generazioni – abbiano le doti per proporre agli uomini e alla storia una via di salute e bellezza.

Lorenzo Merlo (Milano, 1958) è giornalista, fotografo e guida alpina. Ha scritto per diverse testate sportivo-turistiche.

Collabora con gognablog.sherpa-gate.com, controinformazione.info, riciclaggiodellamemoria.blogspot.com, ereticamente.net, criticaimpura.wordpress.com, ilgiornaledelribelle.com, luogocomune.net e altri canali d’informazione e ricerca umanistica. I suoi argomenti sono l’ambiente, la condizione umanistica, la geopolitica, la didattica, la comunicazione, l’epistemologia, la sicurezza, la critica sociale. È autore di Sardegna Wind and Surfer Spot, Victory Project Book, 1993; Afghanistan Fede Cuore Ragione, Victory Project Book, 2011; Sul fondo del barile. Crisi sociale e recupero del sé, Primiceri, 2018; Essere Terra – Viaggio verso l’Afghanistan, Prospero, 2019; Essere Terra – Un viaggio di ricerca, Prospero, 2020.

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