copertina200
copertina800

Il peggior nemico del sapere (Filippo Bonfiglietti)

15.00

IN USCITA IL 10 SETTEMBRE

FORMATO 15

PAGINE 174

ISBN 978-88-3300-253-8

PRIMA EDIZIONE SETTEMBRE 2021

Descrizione prodotto

Il presente saggio affronta i devozionismi e gli ideali che cercano di illuderci, dovuti come sono a personaggi convinti di aver colto alcune verità profonde della vita e ad averne elaborato le conseguenze, senza accorgersi di quanto illusorie possano essere le loro premesse. Il punto di partenza sta nella famosa frase di Socrate “io so solo che non so nulla” malintesa da sempre come dichiarazione di profonda ignoranza, mentre Socrate voleva solo dire che quando si rendeva conto di non sapere qualcosa lo ammetteva candidamente, diversamente da chi preferisce illudersi di aver capito qualcosa che invece non sa. In altre parole, che lui era più saggio di chi si illude. Perché Socrate in questo si distingue dai troppi che hanno filosofato partendo non da ciò che sapevano ma da ciò che credevano di sapere. E ci dà un insegnamento ancora valido dopo 2000 anni. L’autore quindi si sofferma sulle illusioni che derivano dagli equivoci prodotti dai finti saggi, sulle impotenze che questi ci provocano e sui malintesi dovuti a principi etici che troppo spesso ci vengono suggeriti o imposti solo da chi ne fa ragioni di potere. L’autore infine propone qualche suggerimento sulla possibilità di conquistare un maggior potere su se stessi e sugli aspetti positivi dell’autoaccettazione, distinta dalla pretesa di chi pretende di farci rassomigliare a un suo modello illusorio che non può e non potrà mai essere nostro.

Filippo Bonfiglietti, ingegnere, a quindici anni è entrato in un centro di meditazione esoterica a Roma. Più tardi, per oltre trent’anni, si è impegnato in altre avventure psicologiche e spirituali, dapprima con la «Self-Realization Fellowship» di Paramahansa Yogananda, (l’autore dell’autobiografia che a suo tempo tanto appassionò Steve Jobs) e poi con la «School for Esoteric Studies» di New York, nata per diffondere gli insegnamenti del maestro tibetano Djwhal Khul. Nel frattempo ha seguito un’analisi didattica in psicoterapia ed ha collaborato con l’Istituto di Psicosintesi di Firenze, del quale più tardi ha fondato e diretto un Centro di formazione in Liguria. Finché, negli anni 90, si è reso conto dell’inconsistenza di troppe delle «verità» che qualcuno aveva cercato di inculcargli, fino a decidere di lasciar perdere per seguire la propria strada. La laurea in ingegneria, conquistata a suo tempo, gli ha insegnato a pensare in modo razionale e lo ha aiutato a diventare dirigente nella Ceramica Pozzi, poi nel gruppo W. R. Grace di New York, nel gruppo ENI e infine nella SAIC di San Diego, una delle più grandi società di consulenza scientifica degli Stati Uniti. Ma gli è stata preziosa anche per approfondire le conoscenze reali e per distinguerle dai sogni, passati per verità dai «maestri di saggezza». È così che nel 2000 ha deciso di scrivere il suo primo saggio sul tema «Credere di sapere». E, da allora, ha continuato a scrivere. In uno stile leggero e assai leggibile, tale da non far trasparire che, forse, si tratta proprio di filosofia.

Seguici sui Social 🙂

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Il peggior nemico del sapere (Filippo Bonfiglietti)”