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Il delitto di atti persecutori tra esigenze di politica criminale e aporie dogmatico-normative (Antonino Di Maio)

25.00

FORMATO A5

PAGINE 372

ISBN 978-88-3300-054-1

PRIMA EDIZIONE MARZO 2018

Descrizione prodotto

La presente Opera descrive il fenomeno criminoso dello stalking attraverso un innovativo approccio di stampo interdisciplinare, che delinea un confronto non sempre agevole con altre discipline giuridico- sociali. Invero, la suddetta questione giuridica presuppone in fieri il conflitto esistente tra la necessità politico-legislativa di porre un argine alle molestie assillanti e le c.d. aporie, [dal gr. ἀπορία «difficoltà, incertezza», der. di ἀπορέω «essere incerto»], cioè le difficoltà giuridico- interpretative che derivano dal tormentato rapporto tra le istanze di politica criminale ed i nefasti influssi della legislazione simbolica.

Antonino Di Maio (Castelvetrano, 1984), dopo aver conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bologna, ha compiuto il prescritto periodo di Tirocinio ex “Decreto Fare” presso il Tribunale di Bologna. Attualmente, è Dottore di ricerca in Scienze giuridiche, ed ha svolto, durante gli anni del Dottorato, un’indagine statistico-giudiziaria sul delitto di atti persecutori presso la Corte d’Appello di Bologna ed i Tribunali di Bologna, Modena e Reggio Emilia, ed un periodo di mobilità scientifica all’estero presso l’Università di Cadiz- facoltà di Diritto, con sede a Jerez de la Frontera, coperto da borsa di studio (giugno 2016-ottobre 2016). Nell’ambito dell’attività di ricerca, ha approfondito varie problematiche giuridiche, tra cui il fenomeno criminoso dello stalking, il mobbing, la legislazione penale in ambito comparatistico, il contrastato rapporto tra misure di sicurezza e pericolosità sociale. Ė autore di contributi pubblicati su Riviste scientifiche.

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