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Brevi note sull’errore giudiziario in Italia (Alberto Cianfarini)

15.00

IN USCITA IL 2 DICEMBRE

FORMATO A5

PAGINE 194

ISBN 978-88-3300-145-6

PRIMA EDIZIONE DICEMBRE 2019

Descrizione prodotto

Il rischio di errore giudiziario è un dato immanente in quasi in ogni indagine, purtroppo anche in quella più accurata.  Esso è indefettibilmente presente in tutti gli ordinamenti del mondo, pur in presenza di strumenti processuali molto diversi, ed è determinato da svariate e molteplici ragioni, sia tecniche giuridiche (il sistema italiano prevede normativamente la possibilità di errore giudiziario), sia dettate dalla sempre presente fallibilità umana. In questo lavoro, si affronterà il tema di quel particolare errore giudiziario che si pone specificamente sotto la soglia della colpa grave. Quell’errore giudiziario che non comporta mai alcuna responsabilità né per la polizia giudiziaria (che com’è noto ha limitati, e contingentati nel tempo, poteri coercitivi), né per i magistrati che ne sono stati gli inconsapevoli difensori, qualche volta artefici, comunque fornitori ad esso di una paludata veste giuridica.
Viene analizzato l’errore giudiziario nell’ottica della valutazione di quella particolare attività (insindacabile) da parte del magistrato volta all’interpretazione di norme di diritto, per la (discutibile ex post) valutazione del fatto, degli indizi e delle prove; spazi questi che non sono mai forieri per il decidente di sanzioni e\o risarcimenti ma che, contemporaneamente – con maggiore studio e approfondimento degli indizi e delle prove emergenti – avrebbero potuto essere umanamente evitati.

La prefazione è del Prof. Felice Costabile.

Illustrazione di copertina: rielaborazione de “La colonna Infame”, Ivan Zoni, 2019

Alberto Cianfarini nasce a Roma, nel 1962. Laurea in giurisprudenza; abilitazione alla professione di avvocato. Laurea specialistica in scienze della sicurezza economica finanziaria. Laurea in economia e commercio. Dottorato di ricerca in diritto penale dell’economia, XXII ciclo. Dal 5 Ottobre 1981 al 22.12.1997 nella Guardia di Finanza, Ufficiale di Accademia, ruolo normale. Magistrato Ordinario nominato col D.M.23.12.1997. Ha sempre svolto attività requirente. In atto Sostituto procuratore generale c/o la Corte d’Appello di Reggio Calabria. Dal 04/10/2012 Giudice tributario. Dal 19/09/2017, Presidente di sezione presso la Commissione Tributaria di Reggio Calabria. Attualmente presso la citata C.T.P., svolge altresì la funzione di addetto al Massimario per incarico del Presidente.

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